Pubblicato il

Eradicazione invernale della varroa

il clima mite ci aiuta nella gestione degli alveari regalandoci una seconda primavera ricca di polline e nettare.

Anche se abbiamo da poco finito di fare i trattamenti estivi per la varroa è ora di organizzarsi per fare i trattamenti risolutivi autunnali.

Siccome il periodo di assenza di covata è breve ed ha il suo apice, in genere, nella settimana dei morti è fondamentale organizzare per tempo la terapia che si vuole eseguire sugli alveari.

Per questo motivo è convocato un incontro di aggiornamento che si svolgerà

MARTEDI 25 SETTEMBRE

ALLE ORE 20,30

presso il centro sociale Grotta Rossa, via della Lontra 40 Rimini

Pubblicato il

monitoraggio 2018

Parte il monitoraggio 2018!

Anche quest’anno l’Associazione Apicoltori Rimini e Montefeltro organizza il monitoraggio varroa 2018.

Per vincere la varroa occorre conoscere bene il livello di infestazione degli alveari, ma sappiamo che fra le colonie di un territorio le api si interscambiano fra alveari diversi portandosi la varroa in spalla e quindi è fondamentale sapere il livello di infestazione del territorio. E’ con la conoscenza che si risolvono i problemi, e il montoraggio del territorio offre la soluzione vincente.

Continua a leggere monitoraggio 2018

Pubblicato il

nuovi metodi di controllo della varroa

Giovanni Guido è un’apicoltore di professione, ma è anche un veterinario e coordinatore del CRT il centro di referenze tecniche per l’apicoltura. Ci spiegherà i nuovi metodi di controllo della varroa basati sulla divisione delle famiglie tramite diaframma, metodi semplici e molto meno impegnativi della messa a sciame e ci aggiornerà sulle varie tecniche di controllo.
Sabato 2 dicembre, ALLE ORE 16,00 presso la sala del quartiere Grotta Rossa in via del lupo 2. Rimini

Pubblicato il

Monitoraggio varroa 2017

Anche quest’anno l’Associazione ha offerto ai soci il SERVIZIO DI MONITORAGGIO della varroa .

Il servizio di monitoraggio consiste di un controllo nell’azienda del socio, di un tecnico apistico il quale ha effettuato il test dello zucchero a velo su 8 alveari e il prelievo di circa 50/100 api per apiario.

L’esperienza dello scorso anno ha funzionato meglio delle più rosee aspettative permettendo di calibrare i trattamenti ed evitare interventi inutili o non necessari e ha permesso a molti apicoltori di intervenire al momento giusto.

Quest’anno ci ha permesso di rimandare i trattamenti, in considerazione del fatto che le varroe viste sulle api in realtà non costituivano un pericolo immediato per gli alveari al momento del test.

Quest’anno sono state prelevate anche un numero di api (50/100) ad apiario al fine di individuare lo stato di ibridismo nel nostro territorio.

La ricerca di virus e nosema , in uno stato sanitario soddisfacente ci è stato sconsigliato da tutti i ricercatori interpellati.

Lo stato dell’ibridismo è importante perchè purtroppo per moda ed egoismo diversi apicoltori hanno deciso sulla pelle di tutti gli altri, di inserire regine di specie ibrida negli alveari con l’illusione di risolvere i problemi di bassa produzione. Questo fatto è molto grave perché la loro riproduzione fuori controllo (in caso di sciamatura e con la dispersione dei fuchi) possono dare luogo al manifestarsi di forte aggressività da parte delle api.

Con il mutare del clima l’utilizzo di un ecotipo locale risulta essere maggiormente importante.

Questa estate, in presenza di forte siccità, gli ecotipi locali hanno reagito interrompendo la deposizione e il volo. Questo ed ha permesso alle api  di allungare il periodo di vita adulta , fino alle prime gocce di pioggia cadute in settembre e alla importazione del polline.

Sottospecie provenienti da allevamenti che prediligono una deposizione continua in ogni stagione, hanno costretto gli apicoltori ad una nutrizione di sostegno prolungata e costosa.