Distanze fra apiari

La legge Nazionale sull’apicoltura ( LEGGE 24 DICEMBRE 2004, N. 313 ) dispone distanze fra gli alveari, con un minimo di 200metri da apiari di 50 alveari, delegando alle regioni le distanze specifiche. Tale legge prevede poi le distanze che gli alveari devono avere da confini e strade.

La Regione Emilia Romagna ha stabilto le seguenti distanze fra alveari:

REGOLAMENTO REGIONALE 5 aprile 1995, n. 18

Art. 5

1. Gli apicoltori, quando spostano gli alveari per nomadismo o per la costituzione di nuovi apiari, devono rispettare le distanze minime dagli altri apiari.

2. Le distanze tra gli apiari devono essere calcolate dal centro dei singoli apiari.

3. Gli apiari, siano essi nomadi che stanziali, hanno dei raggi di rispetto in base alla loro consistenza che sono stabiliti dalla seguente tabella:

m. 100 di raggio se gli apiari sono formati da 1 a 10 alveari;

m. 150 di raggio se gli apiari sono formati da 11 a 20 alveari;

m. 250 di raggio se gli apiari sono formati da 21 a 30 alveari;

m. 500 di raggio se gli apiari sono formati da 31 e più alveari.

4. La Commissione apistica provinciale può, per particolari condizioni di raccolta e per specifiche situazioni, proporre, all’Assessorato regionale agricoltura, modifiche temporanee alle distanze indicate al comma 3. L’assessorato regionale può approvare la proposta con apposita circolare.

NOTA:

La distanza viene calcolata partendo dal centro dei due apiari, se un apiario è composto da 10 alveari ed un’altro è composto da 31 alveari, la distanza fra i due apiari dovrà essere di 100+500 metri.

Il possessore del terreno prevale sul solo utilizzatore. Chi si è insediato prima prevale su chi arriva dopo ( fa testo la registrazione in BDA.

Consulta la legge ER sul nomadismo qui.