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La nutrizione degli alveari

In natura il 75% degli sciami che trovano una dimora muoiono di fame il primo anno di vita.

La nutrizione degli alveari non è una cosa da prendere alla leggera. Qualità e quantità della nutrizione ci pongono di fronte a scelte fondamentali. Ricerche in questo campo portano a considerare che se le api si nutrono di miele possono vivere un certo numero di giorni, se si nutrono di saccarosio vivono la metà dei giorni e se si nutrono di fruttosio, vivono la metà della metà dei giorni rispetto al miele.

La gestione dei nidi deve essere considerata anche alla luce di queste evidenze.

La nutrizione delle api tramite fruttosio potrebbe poi inibire la reazione dei genomi predisposti alla capacità di difesa dai veleni che esistono in natura, ma anche dai pesticidi.

C’è poi il problema che la nutrizione può facilmente finire nel miele raccolto, con ulteriori complicazioni anche legali.

Dettori Angelo ne parlerà mercoledì 21 marzo alle 20,30, via Bidente 1 a Rimini.

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