l’apicoltura in provincia

Il censimento introdotto tramite la Banca Dati Apistica (BDA) nel 2016 ha posto in evidenza la presenza di 5533 alveari ed un numero di possessori di alveari (apicoltori) pari a 212.

Di questi per una decina il tipo di allevamento è da reddito mentre per gli altri il tipo di allevamento è a carattere hobbistico.
Vi sono poi coloro che non effettuano la denuncia alveari per paura di incorrere in obblighi fiscali.

In questo caso però incorrono in una sanzione che arriva ai 4.000€ il che non è molto conveniente.

Per noi la denuncia obbligatoria degli alveari è molto importante perché permette un controllo sanitario del territorio, aspetto fondamentale nell’allevamento apistico, in quanto le api non rimangono dentro ad una stalla od in un recinto, le api volano lontano, per il loro comportamento sociale vengono in continuazione a contatto con api di altri alveari ed apiari ed una epizoozia presente in pochi alveari può diffondersi rapidamente in vasti areali.