Statuto della
“ ASSOCIAZIONE APICOLTORI RIMINI E MONTEFELTRO “
PARTE PRIMA
Art 1 Denominazione
E’ costituita “l’Associazione Apicoltori Rimini e Montefeltro”.
L’Associazione ha sede in Rimini, Via Carlo Dossi n. 15 C.F. 03904390402
In seguito si farà riferimento ad essa col termine Associazione.
Art. 2 Durata
La durata dell’Associazione è fissata fino al 31.12.2030. La durata potrà essere prorogata di altro
anno e così di seguito di anno in anno con delibera dell’assemblea dei soci.
Art.3, Scopi e finalità
L’Associazione che non ha fini di lucro, intende tutelare, promuovere e valorizzare l’apicoltura nel
territorio della provincia di Rimini, del suo entroterra e del Montefeltro.
In particolare l’Associazione si propone:
1. Di provvedere all’organizzazione degli apicoltori residenti sul territorio di competenza, nonché
alla protezione e salvaguardia degli alveari e dei relativi prodotti;
2. Promuovere ogni azione utile e valida per la difesa, la promozione e l’incremento
dell’apicoltura locale.
3. Attuare iniziative per la commercializzazione e per la collocazione dei prodotti degli alveari.
4. Selezionare e individuare i fornitori per l’ acquisto dei materiali di consumo.
5. Incentivare l’impollinazione incrociata quale elemento utile ed indispensabile all’economia
agricola in generale ed a quella frutticola in particolare.
6. Organizzare corsi di aggiornamento di tecnica apistica con l’impiego di tecnologia adeguate.
7. Favorire la diffusione fra i soci di informazioni riguardanti nuove tecnologie e modalità
produttive.
8. Promuovere l’adozione di arnie da parte di istituzioni (scuole, comuni ecc.) enti pubblici o
privati.
9. Di rappresentare gli interessi degli apicoltori locali nei rapporti con le istituzioni ed
amministrazioni, con le organizzazioni economiche, politiche, sindacali e sociali sia locali che
nazionali che comunitarie.
10. Di collaborare e vigilare con gli organi ed autorità competenti per l’osservanza e per le
applicazioni delle norme relative alla produzione e commercializzazione dei prodotti
dell’alveare e per la salvaguardia dagli atti di concorrenza sleale, dalle contraffazioni e l’uso
improprio delle denominazioni adottate.
11. Promuovere e valorizzare la produzione di montagna in particolare effettuare qualsiasi
iniziativa al fine di valorizzare le produzioni del miele del Montefeltro, anche sviluppando
iniziative che possano portare alla creazione di un marchio qualitativo tipo IGP (indicazione
geografica protetta o DOP ( denominazione di origine protetta) al fine di rendere più
remunerativo l’allevamento apistico di montagna, garantire un reddito migliore e più
remunerativo per gli apicoltori, fornendo un’occasione in più per la permanenza in montagna
dei giovani e garantendo una migliore biodiversità dell’ambiente.
12. Salvaguardare le api e tutti gli insetti pronubi, in qualsiasi ambiente sia esso cittadino,
agricolo, nella collina e nella montagna quale anello debole ma fondamentale della catena
riproduttiva vegetale, al riguardo di inquinanti ambientali lesivi, diffusi sia da privati che da enti
pubblici, sostenendo azioni sia promozionali che di supporto che legali al fine del
raggiungimento dell’obbiettivo.
Per il conseguimento dei suoi scopi l’Associazione potrà inoltre compiere qualsiasi operazione,
assumere tutte le iniziative , stipulare convenzioni con imprese ed enti pubblici e privati, porre in
essere ogni atto idoneo a favorire la concreta attuazione dei suoi fini e delle attività che ne
costituiscono l’oggetto; essa potrà altresì coordinarsi con altri enti operanti nel settore, aggregare altri
organismi per rendere più efficace la propria azione, nonché partecipare a società, consorzi,
associazioni ed altre strutture organizzative aventi finalità similari alle proprie.
Art. 4- i soci
Il numero di soci è illimitato.
Possono aderire all’associazione tutti i detentori di alveari in provincia sia come persone fisiche che
giuridiche, che si riconoscono nelle finalità dell’associazione.
Potranno inoltre aderire all’associazione purché non vi siano conflitti di interessi o competenze le
organizzazioni agricole, dell’artigianato o dell’industria, cooperative o consorzi, pubbliche
amministrazioni e associazioni culturali diverse.
I soci devono accettare integralmente le norme statutarie e regolamentari dell’associazione e sono
tenuti al pagamento della quota di iscrizione iniziale e al pagamento e di una quota associativa
annuale i cui importi sono fissati annualmente dal consiglio direttivo.
Tutti i soci hanno diritto di voto per l’approvazione del bilancio, le modifiche statutarie e dei
regolamenti interni e partecipano all’elettorato attivo e passivo per la nomina del consiglio direttivo.
Le persone giuridiche fanno parte dell’associazione tramite il loro legale rappresentante oppure un
delegato, Il delegato non deve risultare socio a titolo individuale.
I soci in regola con il pagamento delle quote dell’associazione, hanno diritto di partecipare
all’assemblea personalmente o facendosi rappresentare da altro socio purché munito di delega scritta
e di usufruire di tutti i servizi offerti gratuitamente dall’associazione.
A copertura dei costi di particolari iniziative programmate e promosse dall’associazione, potranno
essere richieste quote di autofinanziamento straordinarie unicamente ai soci interessate ad esse.
Le quote versate dai soci sono intrasmissibili e non sono soggette a rivalutazioni.
Art.5- Ammissione, esclusione e recesso dei soci
L’ammissione di un nuovo socio è deliberata dal consiglio direttivo a seguito di domanda scritta
dell’interessato.
La domanda sarà indirizzata al presidente e deve indicare, oltre all’accettazione dello statuto, dei
regolamenti attuativi e degli organi di rappresentanza sociali, i seguenti dati:
-Cognome, nome, luogo di nascita, domicilio p. iva o C.F., numero di alveari denunciati alle AUSL di
competenza, sia nel territorio provinciale che all’esterno dello stesso.
– Specificare se svolge l’attività secondo procedure assoggettate al controllo ( biologico, QR,
ecc.)
– Nel caso di Organizzazioni dell’agricoltura, dell’artigianato o dell’industria, cooperative o
consorzi, pubbliche amministrazioni e associazioni culturali diverse, nella domanda presentata
dovrà essere indicata la motivazione della richiesta.
Il rapporto associativo, una volta approvata l’adesione da parte del consiglio direttivo, si intende
costituito a tempo indeterminato. L’adesione pertanto non può essere disposta per un periodo
temporaneo.
La qualità di socio si perde per esclusione o per recesso quando:
1) venga meno agli adempimenti degli obblighi derivanti dal presente statuto e dai regolamenti e
delibere assembleari ad esso connessi.
2)Arrechi in qualunque modo danni morali o materiali all’associazione.
3)Non adempia, puntualmente, agli impegni assunti a qualunque titolo verso l’associazione o, senza
giustificati motivi, non contribuisca al raggiungimento degli scopi sociali, ovvero pregiudichi in
qualunque modo l’attività dell’associazione.
4)Svolga attività contrastanti con gli scopi e gli interessi dell’associazione.
5)Perda i requisiti previsti per l’ammissione.
6)Non adempia il pagamento della quota associativa annuale per almeno tre anni consecutivi.
L’esclusione del socio inadempiente dovrà essere comunicata a mezza lettera raccomandata e dovrà
contenere le motivazioni dell’espulsione. Diviene efficaci trenta (30) giorni dopo la ricezione.
Entro 30 (trenta ) giorni dalla ricezione del provvedimento, il socio può fare opposizione, qualora
ritenga le motivazioni non siano a lui imputabili, l’opposizione non sospende l’efficacia del
provvedimento, la cu esecuzione potrà essere sospesa dal consiglio dei provibiri, quale organo
preposto alla risoluzione delle controversie fra soci ed associazione.
Il socio escluso decade dalla data di provvedimento, dall’esercizio dei diritti attivi.
Il recesso è consentito a qualsiasi socio in qualsiasi momento.
Eventuali controversie in merito all’ammissione o all’esclusione saranno comunque decise dal
consiglio dei provibiri.
In caso di morte del socio, l’erede o uno degli eredi potrà essere ammesso in luogo del socio defunto
presentando domanda scritta di successione al consiglio direttivo che delibererà in merito, oppure
potrà presentare domanda di recesso.
In ogni caso il socio dimissionario, radiato od espulso non ha diritto alla restituzione delle quote
associative o ai contributi versati, né vantare pretese sul patrimonio sociale.
Parte seconda
Art.6- Organi dell’associazione
Sono organi dell’associazione:
1) L’assemblea generale dei soci
2) Il consiglio direttivo
3) Il presidente del consiglio direttivo
4) Il collegio dei provibiri
Art 7- L’assemblea generale dei soci
L’assemblea generale dei soci è l’organo sovrano dell’associazione.
Essa è presieduta dal presidente o in sua assenza dal vicepresidente e in subordine dal socio più
anziano di vita associativa ( a parità di condizione prevarrà l’età anagrafica).
Viene convocata in seduta ordinaria dal consiglio direttivo almeno una volta all’anno, e in seduta
straordinaria ogni volta che il consiglio direttivo ne ravvisi la necessità, oppure su richiesta motivata di
almeno la metà dei soci. La richiesta motivata andrà indirizzata al presidente del consiglio direttivo,
accompagnata dalla firma di tutti i richiedenti.
La convocazione dell’assemblea viene effettuata dal consiglio direttivo in persona del residente
mediante lettera ai soci, all’ultimo indirizzo conosciuto, eventualmente anche a mezzo fax, o posta
elettronica, con indicazione specifica dell’ordine del giorno, del luogo dell’incontro, che può essere
diverso dalla sede sociale, e dell’ora, almeno sette giorni prima della data fissata per l’adunanza.
L’assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza
degli aventi diritto e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Le delibere
vengono prese a maggioranza dei presenti.
L’assemblea ordinaria dei soci;
-Spettano all’Assemblea:
a) -discutere ed approvare Ie relazioni del Presidente;
b) -discutere ed approvare i bilanci;
c) -eleggere i componenti il Consiglio e sostituire i membri che sono venuti a mancare;
d) -discutere e deliberare sulle direttive generali dell’attività dell’Associazione;
e) -discutere e deliberare sull’argomento posto all’ordine del giorno;
f) -modificare lo statuto, deliberare lo scioglimento dell’Associazione e nominare il
Liquidatore;
g) -nominare i Revisori dei Conti ed il loro Presidente anche fuori del proprio seno;
h) -Nominare i Probiviri, anche fuori del proprio seno.
Nelle assemblee ogni associato ha diritto ad un voto e può rappresentare, con delega scritta,
un numero massimo di dieci soci con diritto di voto.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o, a richiesta, a scrutinio segreto.
L’assemblea straordinaria dei soci delibera in merito alle variazioni statutarie ed allo
scioglimento dell’associazione. Per la validità dell’assemblea straordinaria, valgono gli stessi
criteri adottati per l’assemblea ordinaria.
Art.8- il Consiglio Direttivo
Il Consiglio e costituito da cinque massimo sette membri eletti dall’Assemblea, i quali
eleggono il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere. II Presidente sceglie il segretario che
redige il verbale in apposito Registro e lo legge per L’approvazione, all’inizio di ogni riunione
successiva. I consiglieri durano in carica cinque anni e possono essere rieletti. II Consiglio è
convocato dal Presidente ordinariamente ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno o
che ne sia fatta richiesta da un terzo del Consiglio.
II Consiglio è valido con L’intervento della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni
sono prese a maggioranza dei voti e in caso di parità decide il voto del Presidente.
In caso di cessazione dei membri del consiglio direttivo, gli altri consiglieri provvederanno alla
loro sostituzione mediante cooptazione con altri soci, scelti tra i primi non eletti nell’ultima
elezione, i quali dureranno in carica fino alla fine della naturale scadenza del consiglio in
carica.
Se viene meno la maggioranza dei consiglieri, quelli rimasti convocheranno d’urgenza
l’assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti.
Il consiglio viene convocato dal presidente almeno 2 volte all’anno, nonché ogni volta che ne
venga fata motivata richiesta da parte da almeno due terzi dei suoi componenti.
La convocazione può avvenire in forma scritta, per posta normale o elettronica, fax o sms.
La seduta del consiglio è valida con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti e
delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del presidente è da considerarsi
prevalente.
Di ogni riunione viene redatto apposito verbale da parte del segretario.
Il consiglio direttivo elegge al suo interno il presidente ed il vicepresidente e fissa la
responsabilità degli altri soci in ordine all’attività svolta dall’associazione per il conseguimento
dei propri fini statutari.
Le funzioni dei membri del consiglio direttivo sono completamente gratuite; saranno
rimborsate le sole spese vive documentate incontrate nell’espletamento dell’incarico.
Art.9 – Funzioni del Consiglio Direttivo
Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
– Eleggere nel proprio ambito il presidente e il vicepresidente.
– Convocare l’assemblea dei soci
– Predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea.
– Formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione.
– Elaborare il bilancio consuntivo, che deve contenere le singole voci di spesa di entrata
relativa al periodo dell’anno.
– Elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le
previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.
– Stabilire gli importi delle quote di ammissione e di adesione annuale dei soci.
– Deliberare sull’ammissione od esclusione dei soci.
– Deliberare sull’adesione dell’associazione ad altre associazioni a carattere Regionale
o Nazionale che possano consentire il raggiungimento o rappresentare gli interessi
dell’associazione.
Art.10 – Il Presidente
Il Presidente è il legale rappresentante dell’associazione.
A lui spetta la firma e la rappresentanza di fronte a terzi ed è responsabile in giudizio, resta in
carica 5 anni ed è rieleggibile.
Assume le iniziative necessarie per il raggiungimento del programma definito dal consiglio
direttivo e dell’assemblea dei soci, nonché le iniziative autonome che in caso di urgenza si
ritenessero necessarie.
Di queste ultime iniziative verranno immediatamente informati gli altri membri del consiglio
direttivo, cui spetta, nella prima riunione successiva, la valutazione e la rettifica.
Il presidente convoca e presiede il consiglio direttivo e sottoscrive tutti gli atti amministrativi
compiuti dall’associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere
agli incassi.
In caso di assenza o di impedimento del presidente, la rappresentanza e la firma spettano al
vice presidente.
Il presidente può delegare, per la rappresentanza dell’associazione presso terzi, il vice
presidente o altri membri del consiglio di amministrazione, in funzione delle specifiche
capacità che il ruolo da ricoprire richiede.
Art.11- il Collegio dei Provibiri
Il Collegio dei provibiri è composto da 3 membri, nominati dall’assemblea anche tra i non
soci, che durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
La carica del membro del Collegio dei provibiri è incompatibile con quella di membro del
consiglio.
E’ di competenza dei provibiri la risoluzione delle controversie sorte tra i Soci, L’Associazione
e organi della stessa, circa l’applicazione delle sanzioni, l’interpretazione dello statuto, dei
regolamenti, delle delibere sociali e concernenti comunque i rapporti sociali.
Qualunque controversia o vertenza che sorga nel’ambito dell’attività dell’associazione, sarà
sottoposta all’esame del Collegio dei Provibiri, il quale pronuncerà le sue decisioni secondo
equità e senza formalità di procedura.
PARTE TERZA
Art.12- il patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione, indivisibile, è costituito:
– Dalle quote di ammissione
– Dalle quote associative annue
– Dai contributi dello stato e dell’ente pubblico e privato
– Rimborsi derivanti da convenzioni e/o servizi destinati ai soci.
– Proventi derivanti da prestazioni marginali o commerciali rese a terzi
– Dai beni immobili o mobili acquistati o prevenuti a qualsiasi titolo.
– Da eventuali contribuzioni straordinarie, donazioni o lasciti, proventi anche da non soci
– Da tutto quant’altro, ancorché qui non espressamente specificato, entri nella
disponibilità dell’associazione.
L’Associazione può acquistare, vendere, permutare beni mobili e immobili, atte a migliorare il
conseguimento dei fini statutari, può dotarsi di strutture e mezzi tecnici necessari a
promuovere e migliorare l’attività dei soci.
In via accessoria ed ausiliaria, secondaria e comunque marginale può eventualmente
svolgere le seguenti attività commerciali:
– Prestazioni di servizi rese ad enti pubblici o privati.
– Partecipazione dei soci a manifestazioni o iniziative promosse da enti pubblici o privati.
L’Associazione può accettare sponsorizzazioni, richiedere finanziamenti, nel limite massimo
stabilito da apposita delibera assembleare, aderire a consorzi tra enti e Associazioni
mantenendo la piena autonomia decisionale ed organizzativa, può ricorrere ad abbinamenti
pubblicitari per il sostegno finanziario delle finalità statuarie e per la copertura dei costi di
realizzazione di iniziative istituzionali.
Eventuali utili conseguiti da servizi o prestazioni rese dai soci, non possono in alcun modo
generare dividendo tra gli stessi, ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento delle
finalità sociali.
L’Associazione, ai fini fiscali deve considerarsi ente non commerciale.
E’ comunque fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione
nonché di fondi di riserva o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la
destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art.13 – Esercizio Sociale e Finanziario
bilancio da presentare all’assemblea degli associati.
Il L’esercizio sociale e finanziario coincide con l’anno solare e va dal primo gennaio al
trentuno dicembre di ogni anno.
Il rendiconto economico deve informare circa la situazione economica e finanziaria
dell’associazione, con separata indicazione dell’attività commerciale eventualmente posta in
essere accanto alle attività istituzionali.
Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, il consiglio direttivo deve predisporre il
bilancio deve essere approvato dall’Assemblea degli Associati entro quattro mesi dalla
chiusura dell’esercizio.
Art.14 – Libri sociali e registri contabili
I libri sociali ed i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:
a) il libro dei soci
b) il libro del verbale e delle deliberazioni dell’Assemblea
c) il libro verbale delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
L’impianto contabile sarà dimensionato alle necessità amministrative e di controllo insorgente
nell’ambito dell’organizzazione.
In ipotesi di esercizio di attività commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle
disposizioni del legislatore fiscale.
Art 15 – Regolamento interno
Per quanto non previsto dal presente statuto, qualora se ne ravvisasse la necessità, potrà
essere redatto un regolamento interno a cura del consiglio direttivo previo ratifica
dell’Assemblea generale dei soci.
Art 16 – Scioglimento dell’Associazione
La decisione di scioglimento dell’Associazione, potrà essere presa dalla maggioranza di
almeno due terzi dei soci presenti in apposita Assemblea Straordinaria, convocata e valida a
deliberare secondo quanto disposto dall’Art.7.
L’Assemblea determinerà le modalità di liquidazione, procedendo alla nomina di un
liquidatore, scegliendolo fra i soci e determinandone i poteri.
In caso di scioglimento, è fatto d’obbligo di devolvere il patrimonio residuo dell’Associazione,
dedotte le passività, ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità,
sentito l’organismo di controllo di cui all’Art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, N.°
662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.17 – Disposizioni finali
Il presente statuto strutturato in tre parti per complessivi 18 articoli è integralmente accettato
dai Soci, unitamente ai regolamenti e alle deliberazioni che saranno integralmente rispettate.
Art.18 – Rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile, e
alle disposizioni delle altre leggi vigenti in materia.
Il Presidente Il Segretario
Dettori Angelo Morri Marcello
Il Vice presidente
Ambrosani Andrea
REGISTRAZIONE in data 21/10/2010
Certificato attribuzione del numero di partita iva e/o codice fiscale
Tipo soggetto 12- ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE E COMITATI
P.IVA 03904390402 C.F. 03904390402 INIZIO ATTIVITA’ 19-10-2010
DENOMINAZIONE: ASSOCIAZIONE APICOLTORI RIMINI E MONTEFELTRO
TIPO ATTIVITA’ 949920- ATTIVITA DI ORGANIZZAZIONI CON FINI CULTURALI E
RICREATIVI
DOMICILIO FISCALE, VIA C.DOSSI 15 RIMINI
C.F.RAPPRESENTANTE DTTNGL60B03G203P DETTORI ANGELO
UFFICIO FINANZIARIO COMPETENTE
AGENZIA DELLE ENTRATE UT RIMINI